Ispirata agli insegnamenti di Bishnu Ghosh, la pratica unisce ai classici benefici dello yoga quelli derivanti dalla moderna tecnologia a infrarossi. Per offrire un’esperienza di benessere a tutto tondo
di Francesca Gastaldi su IoDonna.it
Mai sentito parlare di Ghosh Yoga? Si tratta di una pratica, ancora poco conosciuta in Italia, ispirata agli insegnamenti di Bishnu Ghosh, pioniere dello yoga negli anni ’30, nonché fratello minore del celebre yogi Paramahansa Yogananda, autore, nel 1946, del libro Autobiography of a Yogi. La disciplina, che combina asana, tecniche di respirazione e meditazione, arriva oggi in Italia in un’innovativa versione: parliamo di quella proposta da Giuseppe Panarello, uno dei più conosciuti e riconosciuti maestri di Ashtanga Yoga nostrani, e Giuseppe Orizzonte, grande esperto di yoga e formatore, che hanno pensato di massimizzare i benefici del Ghosh Yoga sfruttando l’effetto del riscaldamento.
«Nel Ghosh yoga il caldo non è una componente essenziale ma può aumentarne i benefici – spiega Giuseppe Panarello. – Per questo abbiamo deciso di impostare la pratica in un ambiente riscaldato, come avviene già per il Bikram Yoga. La differenza sostanziale sta nella modalità di riscaldamento: solitamente le sale vengono scaldate con split ad aria calda mentre noi abbiamo puntato su una tecnologia che abbiamo visto utilizzare in altri Paesi, come Olanda e Scozia».
Ghosh Yoga con riscaldamento a infrarossi
Rispetto al classico hot yoga, come viene comunemente indicato lo yoga praticato in ambienti risaldati, la grande innovazione risiede in questo caso nell’utilizzo di pannelli a infrarossi a onda lunga per riscaldare l’ambiente. Questa tecnologia, utilizzata anche in ambito medico e sportivo, riscalda infatti tutte le superfici con cui entra in contatto, senza tuttavia alterare eccessivamente la temperatura dell’aria. Temperatura che, con i sistemi tradizionali, può raggiungere anche i 40 gradi non omogenei (più caldo verso l’alto e più freddo verso il basso). Con l’utilizzo di pannelli a infrarossi, invece, si ottiene un calore piacevole e omogeneo, che non supera i 35-36 gradi, come suggerito a livello medico e scientifico, con una umidità del 60-70%. Inoltre l’aria riscaldata con questi pannelli permette di mantenere una respirazione naturale e confortevole, evitando la sensazione di soffocamento.
I benefici
I benefici? Moltissimi. Questo tipo di riscaldamento offre infatti diversi vantaggi per i praticanti di yoga. Tra questi, l’aumento della mobilità: il calore facilita infatti il rilassamento muscolare, consentendo un allungamento più profondo e sicuro e migliorando l’esecuzione delle posizioni. «Ma non solo – spiega ancora Panarello. – Questa tecnologia garantisce un miglioramento della circolazione sanguigna: l’esposizione agli infrarossi favorisce infatti la vasodilatazione, migliorando il flusso sanguigno e aiutando a ridurre tensioni e stress fisici. Senza considerare che il calore profondo può alleviare dolori muscolari e articolari, rendendo questa pratica ideale anche per chi soffre di problemi di rigidità o infiammazioni».
Il Ghosh yoga con riscaldamento a infrarossi, inoltre, riduce il rischio di infortuni, poiché riscaldando i muscoli, si possono prevenire in modo efficace strappi o tensioni muscolari durante la pratica.
Come funziona il Ghosh Yoga con riscaldamento a infrarossi
Come si svolge dunque una sessione di Ghosh Yoga con riscaldamento?
«Le sequenze sono pressoché molto semplici – chiarisce ancora Panarello. – Noi per adesso utilizziamo due o tre sequenze che mirano, soprattutto nelle posture in piedi, ad allenare la forza. A differenza degli altri stili di yoga dove è molto presente la componente di stretching, questa pratica offre un perfetto equilibrio tra forza e flessibilità. Inoltre questo calore e questa temperatura, che non sono eccessivi ma che comunque si sentono, fanno sì che la mente sia molto focalizzata, perché bisogna gestire gli asana e il calore: è una pratica che quasi involontariamente porta nel presente, e facilita la concentrazione».
Un approccio inclusivo e adatto a tutti
Tra i vantaggi del Ghosh Yoga così formulato, anche quello di essere una pratica estremamente versatile che può soddisfare esigenze diverse ed essere accessibile a persone di ogni età e livello di preparazione fisica.
«Si tratta di uno stile adatto assolutamente a tutti – conferma infatti l’esperto – particolarmente utile anche per chi soffre di artrite o di artrosi, per chi è molto rigido o per chi ha debolezza nelle gambe. L’insegnante offre poi varianti delle posizioni per adattarsi alle esigenze individuali, permettendo a chiunque di trarre i massimi benefici da questa pratica. La combinazione di esercizi mirati e calore controllato crea un ambiente sicuro e stimolante, adatto sia ai principianti che agli yogi più esperti».
Dove provare
Al momento, è possibile cimentarsi nella pratica proposta da Panarello e Orizzonte, al Vinyasa Studio di Torino (via Lagrange 29), già allestito con gli appositi pannelli. «Speriamo però di poter offrire in futuro questa opportunità anche a Milano, dove inaugureremo un altro centro» racconta Panarello.
I consigli per chi si approccia per la prima volta al Ghosh Yoga con riscaldamento? Bere abbondantemente prima della lezione e dopo, per reintegrare i liquidi persi con la sudorazione, portare un grande telo da bagno per coprire il tappetino ed evitare scivolamenti e indossare abiti leggeri e aderenti.
